UCTAT Newsletter n.91 – luglio 2026
di Stefano Topuntoli
Sono messi a confronto due edifici ad uso residenziale nel comune di Milano, il primo è una casa di ringhiera situata in via Adriano, estrema periferia Nord-Est, per intenderci alla fine della famigerata via Padova, l’altro all’intersezione di via Boccaccio con via Mascheroni, zona Conciliazione. Sono messi a confronto due modi di intendere l’abitare. Sono messi a confronto due ceti, meglio due censi, della popolazione residente. Sono rappresentate plasticamente le conseguenze di una sperequazione nella capacità di spesa e mantenimento, questo confronto può sembrare banale ma efficace per capire il fondamento della nostra società: la divisione in classi di appartenenza. Eppure, io voglio dare pari dignità a quelle due costruzioni e voglio chiamarle entrambe “Architettura”. Nessun professore del Politecnico si interesserà mai della casa di via Adriano, nessuna rivista di architettura pubblicherà articoli per informare i lettori sui principi distributivi di una casa a ballatoio privata della sua corte naturale, nessuna gita organizzata dall’Ordine passerà mai da quelle parti per istruire il codazzo fotografante di appassionati della materia. Quella casa, invece, io voglio mostrarvela, ripresa con tutti i canoni della buona fotografia di architettura in prospettiva esattamente puntuale, restituendole così tutto il rispetto che merita. I due soggetti distano 37 minuti di bicicletta, una distanza agevole da percorrere per chi fosse interessato. Le foto sono di sabato 18 e domenica 19 luglio 2026.
Saluti da via Adriano



