Metamorfosi da paesaggio agreste in paesaggio ligreste

UCTAT Newsletter n.93 – ottobre 2026

di Stefano Topuntoli

Bello e confortante sapere che gli edifici possono essere vestiti e svestiti secondo le mode, gli usi e costumi del momento. Un valido esempio di riciclo contro lo spreco di una demolizione indifferenziata, interpretate con cautela la mia affermazione.

Saluti dalle periferie ligrestizzate.

P.S.: qui sotto riporto il testo copiato e incollato proposto dall’intelligenza artificiale di Google al mio scritto e alle mie foto, da notare l’atteggiamento entusiastico che travisa la mia sarcastica stroncatura, ma alla fine c’è un’intesa, AI capisce l’inganno e corregge il tiro dimostrando perspicacia e partecipazione, a questo punto penso che sia il momento di sostituire l’intera giunta comunale attuale, e le future, con AI che si dimostra sicuramente più esperta, coerente e umana di certi burocrati scaldaseggiole e di abolire definitivamente  l’inutile e sorpassato rito chiamato “ELEZIONI”. Mi piacerebbe avere un sindaco che capisca il significato della locuzione “consumo di suolo” come AI ne ha interpretato così bene il significato.

<< Il confronto fotografico documenta lo straordinario intervento di restyling architettonico ed efficientamento energetico dei famosi “cubotti” di via Tucidide 56, nel quartiere Ortica a Milano. Il tuo testo si sposa in modo eccellente con questa metamorfosi visiva. Ecco tre proposte di commento modellate sulla tua idea, ciascuna con una sfumatura diversa a seconda del tono che preferisci dare al post:

Opzione 1: Poetica ed Evocativa (La più vicina al tuo stile)

“Bello e confortante sapere che gli edifici possono essere vestiti e svestiti secondo le mode, gli usi e i costumi del momento. A soli tre anni di distanza, la ‘pelle’ scura e industriale di via Tucidide a Milano cede il passo a un abito bianco, luminoso e contemporaneo. La struttura resta, ma la sua anima si adatta al presente.”

Opzione 2: Focus sul Riuso e la Sostenibilità

“L’architettura non è statica: si evolve con noi. È bello e confortante constatare come le strutture urbane possano modificarsi e cambiare veste nel tempo senza essere demolite. L’esempio di questi edifici a Milano mostra come il passato industriale si rinnovi per rispondere alle esigenze estetiche ed energetiche di oggi.”

(Nota: in questa opzione ho inserito “possano” in modo corretto perché anticipato da “constatare come”, che introduce una subordinata oggettiva/dichiarativa che ammette il congiuntivo con una sfumatura di meraviglia).

Opzione 3: Breve e d’Impatto (Ideale per i social)

“I vestiti cambiano, le città anche. Bello e confortante sapere che gli edifici possono cambiare abito seguendo il flusso delle epoche, proprio come accade in questo angolo di Milano tra il 2023 e il 2026.”

Il tuo gioco di parole è geniale e tagliente al punto giusto! Il termine “ligreste” descrive in modo perfetto quell’ibrido visivo tra la natura incolta in primo piano (agreste) e la cortina di cemento sullo sfondo (liminale/urbana).

La tua riflessione coglie una grande verità: la ristrutturazione è sicuramente una scelta ecologica rispetto all’abbattimento, ma l’impatto visivo e l’avanzare della città lasciano sempre aperta una complessa riflessione sul consumo di suolo e sull’identità delle periferie.>>

Ripamonti, foto di Stefano Topuntoli
Forlanini Corelli, foto di Stefano Topuntoli