Paradossi

UCTAT Newsletter n.92 – settembre 2026

di Goffredo Marziale

Il numero delle pagine dei giornali è in continuo aumento nonostante la continua diminuzione dei lettori. Non so se per cercare di arrestare questa emorragia o perché buona parte sono per la pubblicità, anche più della metà e che ci si deve concentrare per cercare gli articoli in quel che rimane.

Una fatica sfogliali, se si vuole arrivare in fondo.

Se non bastasse ogni ci sono i supplementi altrettanto ridondanti sugli argomenti più vari che è difficile pensare che possano interessare. Bisognerebbe non avere niente da fare e dedicarvi la giornata, che non mi sembra il caso.

Il giornale era snello, le notizie più importanti, un articolo di fondo e un paio di elzeviri in terza pagina di autori rilevanti che rimanevano in testa. Mi domando allora tutti questi Soloni che danno consigli su cosa si deve leggere, in quale ristorante andare, dove passare il weekend, dove le vacanze, da dove traggono questa loro onniscienza? Da loro conoscenze o dall’intelligenza artificiale?

Nella sostanza sono tautologici e noiosi.

Se non bastasse questo spreco di carta, del costo per farla, smaltirla e riciclarla, il Corriere della Sera il quotidiano che vende più copie ha aggiunto un altro supplemento, che chiama libro, che non è altro che un insieme di articoli gia pubblicati di qualche giornalista, o come ristrutturar casa o fare il condono, cosa lasciar scritto per i nipoti, come destreggiarsi in beghe condominiali, e via di questo passo.

Questi pseudo libri sono delle pagine stampate su due colonne in fogli di 20 centimetri per 30 pinzati e che si possono ripiegare nel formato di un libro. Per metterli dove, in bella mostra nelle librerie che nelle case stanno scomparendo visto che 4 persone su 10 non legge neppure un libro all’anno?

Aggiungo che, non contento di questa bulimia che prima o poi si dovrà provare a curarla, ha iniziato ad allegare “le copie anastatiche del Corriere della Sera che hanno fatto la Storia”, che vanno da quando l’Italia è entrata in guerra a quando Sinner ha vinto a Wimbledon (!); e per l’uscita di questi supplementi che si possano conservare in un cofanetto (manco fossero gioielli) ha aumentato il prezzo del giornale.

Tornando alle librerie non è esatto dire che siano scomparse, ma non sono per i libri ma per mettervi qua e là soprammobili, un portaritratto, che so un vaso o un candelabro, secondo l’uzzolo di ognuno.

Sono ridotte a totem costosi che troneggiano nelle immagini pubblicitarie di venditori di mobili e che non possono mancare sennò non si è alla page.

Un tempo si diceva “la forma segue la funzione”, oggi potremmo dire “la forma non ha più una funzione”. Fin che può durare…

Ad maiora.

Spartitraffico pedonale, 2026, foto di INVICEM