Paradossi

UCTAT Newsletter n.91 – luglio 2026

di Fabrizio Schiaffonati

I paradossi della calura estiva di Milano capitale economica, un tempo morale. Un po’ più di un decalogo. 13 punti come un tempo della schedina del Totocalcio:

  • Le panchine di pietra in Piazza San Luigi – pardon le sedute perché le panchine dovrebbero essere di legno – dove, se ti vuoi ustionare ti puoi accomodare, ma con l’energia solare puoi cuocerti due uova.
  • Un uomo che entra in una chiesa non a pregare ma per raffrescare il corpo, e che guardando una capanna di Natale con Gesù bambino in un affresco del Luini si riscalda il cuore.
  • I prati dei parchi del colore del deserto, con la falda acquifera che invade le cantine.
  • Il sindaco che ha le mani pulite, ma non vede gli affari sporchi, né sa dei fondi sovrani.
  • Del magistrato che sentenzia che i grattacieli non si potevano costruire, ma non è colpa di nessuno.
  • Della raccolta differenziata dei codomini che viene ricompattata dai camion della nettezza urbana per risparmiare tempo, che è denaro.
  • Dei magrebini che, senza elmetto, per non cuocersi la testa, lavorano nei cantieri per far le case a quattromila euro al metro in su, per i figli che non si sa se lavoreranno mai.
  • Della movida che non consente di dormire con le finestre aperte a chi pensa che ci sia ancora notte al tramontar del sole.
  • Del tasso alcolico, per non dir altro, dei cittadini che si apprestano a diventare maggioranza, e dei giovani che muoiono alle cinque del mattino, pendolari dalla discoteca, tanto stanchi da andare a schiantarsi fuori strada o con un frontale con quel poveretto che alle sei del mattino si recava sul luogo di lavoro.
  • Del Centro Storico nel weekend disabitato, perché gli abitanti andati a Santa Margherita, ma invaso dal contado metropolitano: un tacito accordo per partenze e arrivi intelligenti.
  • Di solo tre piscine all’aperto per un milione di cittadini, con uno standard di 0,015 metro quadrato a cittadino per fare una nuotata e prendere il sole; standard che scende a 0,010 se si fa il calcolo per un milione e mezzo di abitanti.
  • Dei cittadini della zona T30 che svoltano a Sinistra e quelli dei quartieri periferici che svoltano a Destra. Ma questo non è un problema di temperatura, ma i colpi di sole, che non fanno il gioco della Sinistra perché il cittadino ottenebrato non vede dove va la Sinistra.
Parco giochi arroventato, 2026, foto di INVICEM