Partecipare e amministrare

UCTAT Newsletter n.92 – settembre 2026

di Fabrizio Schiaffonati

Il Corriere del 19 agosto dedica tre pagine ai Municipi esordendo con un titolo a sei colonne “Milano, i Municipi dettano l’agenda: «Ecco le opere da attuare entro un anno», «Meno burocrazia», «Ma tra i candidati per il 2027 nessuno punta su di noi»“. Vengono poi riportati i punti di vista dei nove presidenti che unanimi si sono rivolti al sindaco senza avere risposta. Peraltro, se non sbaglio, dopo l’ultima elezione tutti e nove sono di centrosinistra. 

I presidenti, indipendentemente dal colore politico, sono persone stimate e conosciute per il loro impegno in ambito locale. Tra i pochi politici coloro che conoscono i problemi della loro circoscrizione, impegnati e disponibili.

Nel servizio giornalistico compare, inoltre, una intervista all’assessore al decentramento Gaia Romani che, con una superficialità degna di miglior causa, liquida su due piedi l’idea di un ruolo dei Municipi nella formulazione del bilancio comunale.

Una proposta avanzata dal professore della Statale Nicola Pasini che insegna “Sistemi politici amministrativi del governo locale”, che la Romani tranchant boccia: <<Rischiamo di fare un esercizio contabile e poco politico>>. La politica come variabile indipendente, non ancora dimenticata, per cui due più due può essere quattro, ma anche cinque o tre, o come la formulazione delle “convergenze parallele”.

Se ciò non bastasse, alla domanda dell’intervistatore sulla richiesta dei presidenti di più autonomia in materia urbanistica, Romani risponde: <<No per legge questo non si può fare!>>. E prosegue <<Credo che le indagini della Procura ci abbiano fatto perdere tempo>>.

Gaia Romani, trent’anni, laureata in legge, a venticinque anni era già assessore al decentramento.

Con tutto il rispetto per la “animatrice sociale” come viene definita sui social, mi pare che difetti di esperienza e conoscenza, relativamente a un problema di grande rilevanza per la città, come dice un altro titolo cubitale del Corriere, riassumendo il pensiero dei nove presidenti: <<Più deleghe e risorse. Solo così i Municipi possono gestire il futuro di Milano>>.

La memoria è tornata ad assessori con capacità politica e culturale. Il primo Andrea Borruso (DC), che è stato anche onorevole, sottosegretario, nonché vicesindaco, poi Emanuele Tortoreto (PSI), Carlo Cuomo (PCI), Faustino Boioli (PCI), Giulio Gallera (Forza Italia), Lorenzo Lipparini (Partito Radicale).

La lettura del Corsera di cui ho riportato la sostanza, mi ha suggerito l’idea di dedicare la newsletter di UCTAT di settembre a PARTECIPARE E AMMINISTRARE. Su queste problematiche e nello specifico sul ruolo dei Municipi ci siamo già ripetutamente espressi. Ma mi pare utile reiterare le nostre analisi in una fase di grande incertezza e disorientamento politico, anche in vista delle prossime elezioni amministrative.

“Vox clamantis in deserto“, ma prima o poi le idee che hanno fondamento rispuntano.

Radici, 2026, foto di LUMINA