Ecologia dell’abitare

UCTAT Newsletter n.13 – giugno 2019

di Carlo Lolla

In Italia i maggiori incidenti avvengono sulle strade e sul lavoro, ma anche all’interno delle nostre case si verificano eventi mortali. Molte le cause: scariche elettriche, fughe di gas, ossido di carbonio, cadute da finestre e balconi, scoppi dovuti a gas, incendi, crolli per vetustà ecc. Ma a parte le cause che possono generare gravi pericoli per l’incolumità delle persone, molte altre fonti di malattie o di malesseri sono in agguato nelle nostre case.
Per l’incolumità e la sicurezza vi sono precise norme di legge imperative, mentre per gli altri killers domestici, non esistono ancora codificazioni normative a cui i progettisti debbono attenersi.

Qui entra in scena la bioarchitettura e la eco-architettura.
La prima si prefigge lo scopo di individuare tutti gli elementi, i componenti e le metodologie costruttive sotto l’aspetto della salvaguardia biologica dell’uomo utilizzatore. La seconda, architettura ecologica, ha come obbiettivo un prodotto edilizio costituito da elementi e tecnologie costruttive rispettosi dell’ambiente e dell’uomo.
Pertanto si può dire che il benessere fisico-psichico dell’uomo è l’obiettivo primario per la bioarchitettura ed è l’obiettivo naturalmente conseguente per la eco-architettura.

Nelle nostre case troviamo fonti diversificate di inquinamento: fisico, chimico ed elettromagnetico. L’inquinamento indoor di tipo fisico si deve attribuire all’impiego di componenti edilizi che favoriscono la ritenzione di polveri o addirittura che in fase di uso e di invecchiamento rilasciano sostanze finissime che vengono respirate, quali moquette e fibre di vetro o di roccia. Ad esempio, un materassino di lana di vetro o di roccia non protetto posto sopra un controsoffitto a doghe o comunque di tipo aperto è destinato, con il tempo, ad essere “respirato” dagli ignari abitanti di quel determinato locale.

Meno individuabili sono invece le fonti di inquinamento chimico. Le opere di finitura nell’edilizia e gli arredi delle case sono quasi tutti ad alto rischio inquinante. Ben ottocento sono gli elementi sospettati di originare malattie per l’uomo riscontrati nelle analisi all’interno delle normali moderne abitazioni. Le vernici (mobili, serramenti, caloriferi, pareti), le colle, i prodotti di pulizia della casa (detersivi, detergenti, soventi, acidi, ecc.), rilasciano per lungo tempo nell’ambiente varie sostanze chimiche volatili che combinandosi fra loro, catalizzate magari dal calore dei fornelli, possono dar luogo a combinati altamente tossici e cancerogeni.

Particolarmente pericolosa è la formaldeide, utilizzata nel ciclo di produzione di pannelli ed elementi per arredi e per mobili. Negli anni Settanta, per fortuna con poco successo commerciale, la formaldeide veniva utilizzata, sotto forma di schiuma, per la coibentazione degli spazi fra la muratura esterna ed il tavolato interno nei tamponamenti a cassa vuota. 
L’amianto dopo innumerevoli casi di decesso per cancro fra gli operatori, è stato bandito da ogni utilizzo nel 1992. Ma dopo quasi trenta anni siamo ancora con casi di mortalità rilevanti. Veniva utilizzato non solo nelle coperture, ma anche nelle controsoffittature interne o nelle tubazioni per fumi e anche per adduzioni di acqua potabile.

È necessario avere un’attenta cura nella scelta e nell’utilizzo di prodotti non naturaliper le finiture interne dei locali (pannelli truciolari, pavimenti e rivestimenti a base di resine, di vinile o di prodotti sintetici ecc.). Si pensi che anche alcuni legnami di provenienza esotica possono emanare sostanze dannose, questo a causa di impregnanti antifunghicidi e di conservazione. A parte i problemi di natura fisica (perdita di micro particelle), quasi tutti i prodotti usati nell’isolamento termico possono, se applicati non correttamente, portare a condizioni poco tranquille per la perdita nel tempo di sostanze volatili e gassose e per l’immissione di gas tossici in caso di incendio.

Un altro attentatore alla nostra salute si infiltra subdolo nelle nostre case. È difficile sentirlo perché è un gas incolore, è il radon; altamente tossico e cancerogeno. Questo gas proviene non solo dal sottosuolo, ma può essere emanato anche da materiali del tutto naturali quali il tufo, i mattoni, i porfidi, i graniti e in genere da materiali di origine eruttivo-vulcanico.

Altro imputato colpevole del nostro malessere quotidiano è l’inquinamento causato dai campi magnetici. Quando vivere nelle moderne città è stressante, svolgere il lavoro all’interno dei perfetti edifici in acciaio cristallo con temperatura ed umidità controllate porta noia, svogliatezza e ad un generale malessere. Quando al mattino ci si alza più stanchi di come ci siamo coricati alla sera, le cause possono essere ricercate nel bombardamento magnetico che costantemente ci accompagna in casa e al posto di lavoro. Computers, fotocopiatrici, telefonini cellulari, radiosveglie e ogni apparecchio utilizzatore elettrico provoca piccoli o grandi campi magnetici. 

Questi campi ionizzati possono portare anche all’impazzimento delle cellule e all’insorgere di casi di leucemia. Oltre ai campi magnetici, esiste in natura un reticolo di linee magnetiche (raggi tellurici) che si incontrano in punti (nodi tellurici) ove può accadere che in particolari condizioni la radioattività può raggiungere il 100% rispetto le altre zone della casa.

Negli anni Sessanta Hernst Hartmann, ricercatore della Università di Heidelberg, fece degli studi teorici che sono stati confortati da lunghi anni di sperimentazione. Del resto quella di Hartmann è solo una conferma fatta dalla scienza occidentale della antica dottrina cinese detta Feng-Shui che, tra l’altro, raccomanda di non edificare la propria casa sopra le “le vene del drago” per evitare gravissimi malesseri e anche la morte.

Le nuove ricerche sulla posizione ed orientamento del letto, sulle tubazioni d’acqua, sulla rete dell’impianto elettrico, sulla presenza di corsi d’acqua nel sottosuolo, sono sempre finalizzate ad individuare le corrette regole di progettazione e di uso degli edifici.
Questa è una generale e generica panoramica sulle problematiche della bioarchitettura e della eco-architettura, un settore professionalmente importante.

Verde indoor